Recensioni - auto-recensioni e testi critici


Recensione/articolo sul DaBitonto: L'arte (sublime) di Francesco Cannone ovvero l'idea pura come sete d'infinito

Pittura astratta, quella del maestro bitontino, che si esprime soprattutto in tele di grandi dimensioni

Autore: Mario Sicolo (giornalista, scrittore, direttore del DaBitonto)

17 agosto 2018

 

 

Qual è l'infinito di un'opera d'arte? Fin dove può slanciarsi qualcosa che sgorga da dentro? Ma, poi, possiamo noi, caduchi osservatori, pretendere di dare una definizione ad un quid che proprio contermini non ha e non vuole avere? Mi posi questo ingenuo interrogativo il giorno in cui - accompagnato da quel poeta schietto e appassionato che è Damiano Bove - mi si schiuse dinanzi agli occhi il mondo variopinto di Francesco Cannone. Nel suo appartamento/atelier di via Verdi imperava una allegra anarchia, le pareti erano sommerse di quadri e tutto era meraviglioso. Esile e forte come un giunco, occhi chiari e chioma lunga, l'autore illustrava con un sorriso serafico i suoi "figli", facendone come un buon padre la personale classifica. Pittura astratta, la sua, ma quanto effettivamente svincolata dall'essere? Non è forse dentro il mistero della vita più di ogni altra forma espressiva la pennellata che traduce una idea pura in colore slanciato verso una onirica avventura? Ed in effetti colpiva nelle sue creazioni - un arguto rotolio di parole pregna di significato, qui, una scala aggrappata ad un cielo d'inchiostro lì, aquiloni perduti nell'azzurro e riccioli di non so che nel bianco... - la meta ultima del suo cromatico poetare: il cuore dell'uomo. Con i suoi sogni, le sue inquietudini, le sue ubbie, le sue gioie, le sue mattie: tutto. E non è un caso che Cannone esprima il meglio di sé su superfici grandi grandi come il cosmo illimitato o come una volta celeste che non ha mai fine. Ed è lì che Francesco rincantuccia sé stesso, magari per rincontrarsi ed uscirne rinnovato al termine del dedalo di ricordi, in cui ancora sorride la sua personale consulente artistica, l'amata madre. Così, lui si ritrova, riprende cavalletto, tubi e pennelli e ricomincia a sognare a colori...


 

Di

Damiano Bove     -   19 maggio 2018

 

 

GERMOGLI DI LUCE
Grande successo ieri sera presso il centro Rigenera (laboratorio urbano) di Palo del Colle,del format "Germogli di luce" del centro culturale "Mò-Heart",presentato lo scorso gennaio presso il teatro Traetta di Bitonto.
Un felice connubio di musica-poesia-pittura e danza che ha fatto vibrare gli animi del pubblico presente con i quadri e la fantastica scenografia del pittore Francesco Cannone,si sono involati versi e note accompagnati da emozionanti e originali passi di danza della giovane Alessandra Gaeta. Delicate le note del maestro Elia Granieri al violoncello,alternate alle poesie dei poeti Mariateresa Bari, Angela Aniello, Tina De Santis, Damiano Bove,magistralmente introdotte dal bravissimo poeta della parola Mario Sicolo.
Un grazie particolare al signor Nicola Vero,responsabile del centro Rigenera,fondazione Vittorio Bari,che ci ha cortesemente ospitati.
Germogli di luce è pronto per partire per nuove platee e riscaldare altri cuori.


 

 

 Di Angela Maggio

 

Una mia lettura sull'Amore in occasione del vernissage di "Sacro e Dissacro" una collettiva di pittura contemporanea e poesia arrivata alla 5^ ediz. a cura dell'Associaz. culturale Mo' Heart  a cui ho partecipato con 4 mie opere presso la Galleria civica bitontina.

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Una lettera molto bella e sentita 
Grazie Francesco per averla interpretata al meglio, facendoci sentire parte di quel cosmo, pronto ad investire sull’unica forza al mondo...
Quella dell’ Amore.

Angela Maggio      poetessa-pittrice


 

Di     Francesco Cannone

 

Una piccola opera che rappresenta un grande traguardo. 

Non parlo di un mio traguardo ma di quello raggiunto da mio nipote Giandomenico laureatosi, diventando Maestro di musica in pianoforte qualche giorno fa al Conservatorio Niccolo' Piccinni di Bari, con 10 e lode :-) 

Il Piano Recital e' stato favoloso e, a dir poco, da grande palcoscenico.

Quest'opera, dedicata a mio nipote Giando, l'ho intitolata "Suono, forme e colori". 

E' quello che il mio istinto mi ha portato a dipingere cercando di dare in questa astrazione un senso alla musica con le forme geometriche che ho sempre dipinto sin da piccolo, e ai colori che sposano in modo inequivocabile con il suono! 


 

Di       Damiano Bove  (Coordinatore Centro culturale  Mo' Heart)

 

Quando le emozioni e la polvere dei sogni si fondono nel grande crogiolo della vita, si materializzano le splendide opere di Francesco Cannone.

D. Bove


 

Di       Francesco Cannone

 

 Rosa  

un'opera dedicata alla mia carissima mamma sempre viva spiritualmente in me e ovunque.

 

Il rosa universalmente rappresenta la tenerezza e la delicatezza, ma anche la gratitudine, la comprensione e la dolcezza. 

Ho avuto la fortuna in questa vita di ricevere tutto questo. Grazie mamma, grazie universo.


 

di Francesco Cannone

Istinto del cuore

 

Dopo tante apparenti avversita' di questa grande tela che ho realizzato nella mia casa/studio dove vivo con la mia cara Mamma, il Cuore puntualmente mi fa vedere i "problemi" come oppurtunita' pertanto ecco il risultato raggiunto del mio ultimo lavoro artistico. 


Le difficolta' che appunto ho man mano superate si sono tradotte in disegni istintivi, colori e parole appartenenti al mio essere quotidano e dulcis in fundo il Cuore (ovvero l'anima) si "autocelebra" guidando la mia mano nella rappresentazione di se stesso (il Cuore appunto) con un collegamento/filo per raggiungere qualsivoglia meta grande o piccola , vicina o lontana in un oceano di difficolta' in cui trova sempre e comunque una risposta, una soluzione, una voce, un modo per riuscire in linea ovviamente sempre con la coscienza e la  serenita'.


 

Di    Guido Folco  ( direttore Museo Miit - Torino )

 

La sua anima e' il fulcro della sua arte.

Francesco Cannone realizza raffinate astrazioni di luce e colore, ma sempre con una profonda identita' espressionista e concettuale. Nel contrasto netto e definito delle campiture cromatiche ( riguardo appunto l'opera dal titolo "La forza dell'Amore"), nel raffronto complesso tra il nero e il rosso, simboli di dolore e passione squarciati da lampi di luce spirituale, l'artista individua la forza creativa che fa nascere l'arte.

Dopo numerose sperimentazioni con varie tecniche, dal dripping agli spry, dagli smalti agli acrilici, Francesco Cannone fonde collage, spatole, colpi di pennello, fino a trasformare il supporto, spesso tele di grandi dimensioni, in un mondo di segni e sensazioni potenti. L'energia che si sprigiona dai suoi dipinti ricerca l'ordine e l'equilibrio della natura e del bello , restituendoci una visione immediata di cio' che l'artista prova nel momento della realizzazione dell'opera, elemento fondamentale di ogni autentica arte.


 

Di    Francesco Cannone

 

Un acquerello,

appartenente ad una mia collezione di 18 dipinti realizzati quando (trent'anni fa') ero poco piu' che adolescente :-) In questo modo dipingevo da ragazzo, e cosi continuo a dipingere, in modo istintivo e conoscendo ben poco di  storia dell'arte o dell'espressionismo astratto (materia che tuttavia rientrava nel programma di studi superiori che ho fatto ma senza mai essere stato uno studente modello, anzi...), ne i mitici pittori che hanno segnato la storia dell'astrattismo e che io ho conosciuto giusto qualche tempo fa,  tipo Kandinsky (molto piu' storico), Miro', Pollock, Rothko, Motherwell, Kline..

Mi emoziona davvero, e sempre di piu', questo mio modo di dipingere istintivamente e senza aver frequentato un maestro dell'espressionismo astratto, mai dire mai 😁 ma..., va bene cmq.


Recensione poetica sull'opera "La forza dell'amore"

 

di Damiano Bove   (Coordinatore Centro culturale  Mo' Heart)

 

Il nero cola nel marasma dei tuoi colori ,incandescenti come lava traboccante dal suo cratere. Contrapposto troneggia il bianco candore geometrico, della tua purezza d'animo.

 

D.Bove


Di Davide Nebuloni (febbraio 2010)
I dipinti digitali e' possibile guardarli sulla mia pagina artistica fb
Le opere digitali di Francesco sono il diretto riflesso delle nostre “interiorita”; nelle interviste rilasciate da James (Wingmakers), egli parla delle immagini, di una certa zona “cosmica”; immagini legate all’Anima. Immagini che mutano in continuazione, che sono in evoluzione, perche’ dipendono da cio’ che descrive la nostra “pozza”, i nostri pensieri, propositi, vibrazioni.
E’ il Genio della lampada che ascolta!
Francesco, annullandosi, svuotandosi dentro, riesce a vederne le forme, i contorni, e “fissa” in una composizione cio’ che e’, in realta’, fluido ed in mutamento. Per questo motivo la sua arte e’ come vivida, sinuosa, dinoccolata; e li e’ superbo a fissare il movimento e a renderlo dinamico anche se immobile. Chapeau! Questa e’ energetic-art ; arte animica...

Di Francesco Cannone e Guido Marra architetto
I miei dipinti, anche con gli acquerelli di circa 25 anni fa, hanno dei riferimenti al mio modo di dipingere l’astrattismo a Wassily Kandinsky come scrive l’Architetto/pittore nella Sua nota critica a me dedicata nel 2009 per l'opera digitale da me realizzata dal titolo “Percorsi difficoltosi ma raggiungibili”...
La mia inconsapevolezza e il mio autodidattismo sono evidenti anche nelle opere del periodo attuale e testimoniano la mia “ignoranza” nella storia dell’arte moderna.
I nomi che caratterizzano i vari periodi storici dell’arte astratta a partire da kandinsky e tutti coloro che hanno derminato il periodo dell’espressionismo astratto a me, fino ad alcuni anni fa, erano del tutto oscuri!

 

Recensione:

Quest'opera  e' caratterizzata da una grande e fantasiosa varieta' di forme, ora geometriche, ora informali. Esse partono da un piccolo "fuoco"per espandersi e contemporaneamente esplodere e diffondersi come per onde sonore. L'opera evoca la poliedricita' dei lavori di un grande dell'astrattismo: Vassili Kandinsky.

 

Guido Marra

Architetto e pittore

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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I miei dipinti  sono astrazioni emotive provenienti dal'inconscio, quindi dal cuore.

Non punto necessariamente sulla bellezza dei colori, delle pennellate o di grandi effetti cromatici ma voglio solo fidarmi del mio istinto che mi invita a fermarmi e cosi capisco che l'opera e' completata. 

Mi piace quando chi osserva i miei quadri astratti li personalizza a proprio modo con l'immaginazione  e cosi comprendo che ognuno puo' essere artista usando, appunto, la propria immaginazione che non e' casuale ma proveniente dagli spazi  infiniti dell'Universo dove tutto esiste, dove tutto e' collegato, dove tutto il sapere e' li a disposizione di tutti. 

 

 

 

Francesco Cannone

vive e realizza le sue opere a Bitonto 

 

Tramite appuntamento e' anche possibile  visionare le opere dal vivo se disponibili, scrivendo nel link sotto.


Francesco Cannone - pittore

Via G. Verdi N° 9   -  70032 Bitonto (Bari)

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