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Francesco Cannone

 


 

Angela Carlini Scrittrice, poetessa

Aldo A. Pezzarossa  Poeta, scrittore, professore 

Angelo Perrini  Scultore, fotografo, pittore, docente 

Angela Maggio Poetessa pittrice

Angela Teresa Schiraldi  Medico e pittrice

Antonio Dell’Aglio Medico odontoiatra e appassionato d’arte

Damiano Bove  Direttore Mò Heart e poeta

Davide Nebuloni Scrittore 

Efrat Cybulkiewicz Pittrice, fotografa e curatore d’arte

Elena Beloborodova Curatrice d'arte, museologa e fotografa 

Guido Folco Direttore Museo Miit Torino

Guido Marra  Architetto e pittore 

Leonarda Zappulla  Critico d’arte

Marcella Mondo  Ingegnere e appassionata d'arte

Maria Rosaria Di Virgilio Critico e storico dell’arte

Mario Alberto Castellano  Filosofo, scrittore, musicista

Mario Sicolo  Direttore di giornale e professore

Massimo Diodati Curatore d'arte e Presidente 'Noi che l'Arte' 

Paolo Levi  Critico d’arte, scrittore e giornalista

Pitturiamo  Network di artisti contemporanei

Sandro Santolin  Imprenditore e appassionato d’arte

Tina De Santis  Poetessa

Vittorio Tapparini   Artista e promotore culturale 

 

 


 Di Vittorio Tapparini       Maggio 2023

 

La comprensione del mondo di Francesco Cannone è intensamente permeata dalla consapevolezza dell’essenza di ogni individuo. Le sue creazioni artistiche si sviluppano attraverso un racconto astratto o semi-astratto, impreziosito dalla sua riflessione interiore, creando un filo unificante che collega l’insieme della sua opera.

L’esplorazione e la rappresentazione di soggetti astratti geometrici, nonché figurativi quali animali, esseri umani o entità mitologiche, contraddistinguono il suo lavoro, rendendolo prontamente riconoscibile per la profondità dei suoi messaggi e per l’eco delle sue espressioni poetiche. Questi aspetti si mescolano per dare vita a una visione artistica e personale straordinaria, che sfida le convenzioni e i modelli stabiliti, emergendo come autenticamente singolare.

L’espressione artistica di Francesco Cannone costituisce un’avventura nelle profondità emotive, un’esplorazione dell’anima per mezzo di tracce e tonalità che vanno oltre l’ordinario. La sua ricca eredità culturale gli consente di fondere in modo unico e straordinario sensazioni e rappresentazioni di un universo onirico e percettivo, risultando in un’arte che parla direttamente all’osservatore. Sebbene le sue radici artistiche affondino nell’astrattismo, Cannone si distingue dai suoi predecessori grazie alla sua interpretazione peculiare ed innovativa di forme, segni e colori.

La sua arte non è soltanto un omaggio al passato, ma anche una prospettiva fresca e contemporanea sull’astrattismo. Francesco Cannone incarna il desiderio di libertà, di un’utopia senza restrizioni, rivelandosi come “uno spirito libero” nella sua arte. Le sue opere pittoriche sorgono come poesie struggenti e malinconiche, avvolte in un alone di mistero e contenuti mistici, evocando la sensazione di una preghiera. La sua arte è una genuina professione di fede, un dialogo incessante con il sacro.

I dipinti di Cannone, ampi per sua intrinseca necessità, offrono un palcoscenico per una ricerca instancabile della perfezione. In essi si manifesta un impulso supremo di toccare con le dita la sfera incantata dei sentimenti e delle emozioni, dando vita ad un’arte che esprime il desiderio umano di connessione e comprensione profonda. La sua pittura astratta si trasforma in una rappresentazione tangibile dell’universo o della creazione nella sua interezza, unendo il visibile e l’invisibile in un’unica tela.

 

 

                                                                                                                     

                                                                                                                                                          Vittorio Tapparini 

 

 


Presentazione del Professor Mario Sicolo della Mostra Personale "Solo Exhibition" 


Giugno 2021



Presentazione di Damiano Bove al Vernissage della mia Personale Solo Exhibition 

L'arte di Francesco Cannone

 

Voler parlare di Francesco Cannone artista

é come avere la pretesa di parlarlare 

del mare e delle sue maree. 

Il mare è il mare e basta!

Il suo fare pittura è paragonabile 

ad un incedere flessuoso e delicato

come leggero passo di danza, accompagnato 

da dolci musiche ancestrali.

Le sue immagini pittoriche appaiono 

come liriche sofferte, avvolte 

da un manto di mistero, con contenuti mistici, 

a sembrare quasi una preghiera; 

una vera professione di fede, un continuo dialogare 

con Dio, il suo Dio, quello dei colori della vita. 

Nelle sue tele, grandi per sua necessità assoluta, 

vive una continua ricerca della perfezione, 

un estremo bisogno di sfiorare con le dita 

la magica sfera dei sentimenti e delle emozioni. 

La sua pittura astratta diventa concreta 

concezione dell'universo o del creato intero. 

Tutto questo è per me Francesco Cannone: uomo-pittore-poeta.

 

Bove Damiano


Giugno 2021

 



 

Cerco

 

Cerco in triangoli di luce

l'oscuro che divampa.

Cola nel deserto dell'anima

e macchia inconsapevole

la polvere dei giorni.

Cerco ombra e luce

legati ad un filo

nell'eterno movimento.

Sublime geometria dell'essere

calchi di energie invisibili

percorrono i binari del cielo;

gabbiani notturni

spalancano lo sguardo

su cromature d'amore

inneggiano alla libertà

nel vortice della vita.

 

Poesia dedicata alle opere di Francesco Cannone

 

Tina DeSantis

Poetessa


Giugno 2021


Aldo A. Pezzarossa  Professore , scrittore, poeta

 

 

Sono rimasto sorpreso, interessatissimo nel guardare, osservare più volte le diverse composizioni, nei colori e negli accorgimenti formali e cromatici, e sia chiaro che l'aver colto dei riferimenti per lo meno a Mirò, Kandinsky, Rauschenberg e altri, non può incrinare il giudizio positivo, anzi. Inoltre, alcune ambientazioni - un'idea senza dubbio interessante - aggiungono curiosità e coinvolgimento in chi guarda proprio perché spiazzanti. 

 

Aprile 2021 


 Elena Beleborodova  Curatrice d'arte, museologa, fotografa

 

Fare un viaggio, fra le sue opere, con uno stato d'animo peculiare.

All'inizio cerco di capire cosa voglia dire l'autore, poi comincio a guardarne i dettagli: ci sono diversi materiali e trame, alcune scritte sono al contrario, e i muri, sono come se fosse l'ingresso di una casa, e questo luogo è ricoperto di scritte. E ora smetto di discernere i dettagli, il mio sguardo si “sfuoca e cerca di avvolgere l'intera immagine”, e comincio a percepire l'immagine emotivamente, passando attraverso me stessa e, dopo poco tempo, scopro di essere tornata a un nuovo circuito di pensieri: quindi mi interrogo ancora su cosa voleva dire l'autore; cos'è questa nuova parte in quell'angolo ...?

 

Aprile 2021


Massimo Diodati   Presidente Associazione "Noi che l'Arte"

 

È evidente il trasporto di questo artista nel mondo dei segni e dei colori. Il suo background culturale lo trasporta e fa sì che i suoi lavori siano una combine di emozioni e raffigurazioni di un immaginario onirico, di un mondo sensoriale interiore. È facile fare dei parallelismi con la sua arte e con gli astrattisti dai quali si tiene ben lontano per la personale interpretazione delle forme, dei segni e dei colori. Francesco Cannone affranca il suo pensiero inseguendo l’utopico desiderio di libertà senza legacci, in una parola si identifica in quello che può essere definito come “uno spirito libero”. 

 

Aprile 2021


 

 

Angela Carlini  Poetessa, scrittrice 

 

I dipinti di Francesco sono una segnaletica per la strada della riflessione personale, la scintilla per un viaggio introspettivo che parla all'unicità di chi osserva.
I suoi quadri astratti sono "il tramite" tra gli occhi e l'universo dell'anima...e per questo posso solo dirgli
GRAZIE!

 

Febbraio 2021 


 

 

Angelo Perrini   Fotografo, scultore, pittore, docente

 

Sono rimasto colpito dalle grandi tele che nel grande formato

sovrastano il fruitore che può immaginare spazi infiniti  ambientazioni personalizzate pregne di segni ed impensabili colori.

 

Aprile 2021


Sandro Santolin   Imprenditore e appassionato d'arte

 

L’uomo che c’è dietro all’opera che sia artistica (opera unica) o artigianale (serie di opere) si manifesta sempre.
Per quel poco che ho conosciuto Francesco sono rimasto colpito dalla sua profondità e dalla sua umanità. Le sue opere le riflettono e spero che vengano apprezzate anche per queste qualità.

Febbraio 2021 


Antonio Dell'Aglio     Medico Odontoiatra e appassionato d’arte 

 

La scelta cromatica, il gesto grafico pittorico, la espressione dei contrasti astratti delle linee, dei vuoti e dei pieni, li’ dove lo sguardo dell’osservatore va oltre e supera la barriera dello spazio e del tempo, esprimono la grande creatività, sensibilità d’animo di uomo e di artista del maestro Francesco Cannone.
Nelle sue grandi tele è rappresentato il senso della vita ed il trionfo dell’umano e lascia grande spazio di immaginazione a chi sa guardare e sentire con la propria anima amore verso le piccole e grandi cose, in continuo ed equilibrato gioco di gesti di cedevole cessione e slanci improvvisi di celebrazione gioiosa verso la bellezza universale.
Avere negli spazi di vita quotidiana un’opera di Francesco, è veramente piacevole e rassicurante, sì questo è ciò che mi trasmette: senso di pacatezza e serenità .
Grazie maestro, ad maiora!!

 

Febbraio 2021


                                                                 

                                                                                    Dicembre 2020

 

   Di  Angela Carlini    poetessa scrittrice      


"Verso la libertà"

 

immersi nel labirinto di forme

i colori della vita

librano passaggi reconditi

stagliano fiumi impervi sulle linee del cuore.

 

Ove nasce la speranza

rinchiusa dentro spazi mai vuoti

l'anima pellegrina trova i suoi varchi

e s'insinua tra le pieghe dolorose del mondo.

 

E il pianto amaro dell'eterno vuoto

rimane l'indelebile ricordo e come un faro

illumina la strada della libertà bambina 

che prende il volo su ali di rondine felice. 


Angela Teresa Schiraldi   Medico e pittrice

 

Artista dotato, che pur con opere astratte riesce a trasmettere sentimenti di equilibrio e serenità. Egli circonda la ricerca interiore di un'atmosfera onirica creando stupore null'osservatore.
Lo definirei artista dell'anima.

 


 

Efrat Cybulkiewicz

Membro attivo del movimento surrealista "International Surrealism Now", curatore d'arte, pittrice, fotografa

Luglio 2020

      Attraverso l'arte di Francesco Cannone si percepisce il vigore dell'anima che nutre gli stati d'animo con forme geometriche e la vitalità che corre tra le trame e gli schemi con colori preziosi. Infondere le qualità personali di energia esuberante attraverso lo spazio riempito in ogni tela e svelare gradualmente trame dedicate ai nostri sensi. Geometrie misteriose nel loro aspetto che, tracciando un percorso, compongono un insieme di leggibilità pulsante. Un processo pittorico che nella sua dinamica soddisfa e intreccia relazioni con altri segni, creando costantemente forme, determinate a viaggiare attraverso uno spazio senza limiti. 


 

 

Mario Castellano  Filosofo, scrittore, musicista  Gennaio 2021

 

Eternamente notevole come le tue opere riescano a catturare la complessità delle emozioni umane in forme e colori vivi come tutto ciò che siamo.

Eternally noticeable the way your art captures the complexity of human emotions, translating it into shapes and colours alive just as much as we are.


 

22-27 giugno 2019

della Dott.ssa Leonarda Zappulla (critico d'arte)

In occasione della Mostra Internazionale a Parigi presso la Galleria Thuillier (22-27 giugno 2019)

 

Dall'astrattismo geometrico delle opere di Francesco Cannone trasfigurano sensazioni ed emozioni profonde, espresse in un processo creativo che parte dal suo inconscio per arrivare a noi attraverso la materia pittorica. Le linee e i colori creano un dinamismo dirompente e impulso, pervaso da intenso vigore: il suo linguaggio è sintesi di istinto e ragione, una meditata architettura compositiva che dà ordine e senso alla proiezione emozionale del suo Io.

 

De l'abstract gèomètrique des oeuvres de Francesco Cannone on remarque des sensations et des èmotions profonds, exiprimès dans un procèdè crèatif qui part de son inconscient pour arriver à nous par la matière picturale. Les lignes et les couleurs crèent un dynamisme brisant et impulsif, imprègnè d'un vif vigueur: son langage est synthèse d'instinct et de raison, une mèditè architecture composante qui donne des ordres et du sens à la projection èmotionnel du 'moi'.


 

Della Dott.ssa Maria Rosaria Di Virgilio

( critico e storico dell'arte)

 

Mostra di Arte contemporanea -

Complesso Monumentale San Severo Pendino  - Napoli

 

Bella la tela di Francesco Cannone, "Dualità” è una macchia di colore presa nella sua purezza, del bianco assoluto e del nero più intenso.

 


 

 

 

Prof. Paolo Levi

(critico d'arte, scrittore, giornalista , saggista, curatore d'arte)

 

Francesco Cannone ha un'abilità comunicativa che supera i confini visivi e da' vita a creazioni armoniose portatrici di messaggi universali.

Un’arte che rivela la creatività dell’artista e le pulsioni intime del suo animo.


Autore: Redazione di Pitturiamo.com

28 Novembre 2018

 

Francesco Cannone è un artista eclettico, possiede una particolare creatività che lo porta a “creare” l’espressione della sua anima, con le sue emozioni ed i suoi sentimenti. Le opere sono ricche di forme geometriche che, con i loro intrecci ed accostamenti, sono adagiate in uno spazio artistico immaginario bidimensionale. La particolarità che viene all’occhio è il filo che si muove di continuo con frenesia, a volte con tratto morbido ed altre volte con tratto regolare, come a voler creare ancora altre geometrie. Questo corpo sottile si auto-genera, lega le forme e viaggia nello spazio ristretto della sua tela alla ricerca di un qualcosa di inesplorato.

Marcella Mondo

 


Recensione/articolo sul DaBitonto: L'arte (sublime) di Francesco Cannone ovvero l'idea pura come sete d'infinito

Pittura astratta, quella del maestro bitontino, che si esprime soprattutto in tele di grandi dimensioni

Autore: Mario Sicolo (giornalista, scrittore, direttore del DaBitonto)

17 agosto 2018

 

 

Qual è l'infinito di un'opera d'arte? Fin dove può slanciarsi qualcosa che sgorga da dentro? Ma, poi, possiamo noi, caduchi osservatori, pretendere di dare una definizione ad un quid che proprio contermini non ha e non vuole avere? Mi posi questo ingenuo interrogativo il giorno in cui - accompagnato da quel poeta schietto e appassionato che è Damiano Bove - mi si schiuse dinanzi agli occhi il mondo variopinto di Francesco Cannone. Nel suo appartamento/atelier di via Verdi imperava una allegra anarchia, le pareti erano sommerse di quadri e tutto era meraviglioso. Esile e forte come un giunco, occhi chiari e chioma lunga, l'autore illustrava con un sorriso serafico i suoi "figli", facendone come un buon padre la personale classifica. Pittura astratta, la sua, ma quanto effettivamente svincolata dall'essere? Non è forse dentro il mistero della vita più di ogni altra forma espressiva la pennellata che traduce una idea pura in colore slanciato verso una onirica avventura? Ed in effetti colpiva nelle sue creazioni - un arguto rotolio di parole pregna di significato, qui, una scala aggrappata ad un cielo d'inchiostro lì, aquiloni perduti nell'azzurro e riccioli di non so che nel bianco... - la meta ultima del suo cromatico poetare: il cuore dell'uomo. Con i suoi sogni, le sue inquietudini, le sue ubbie, le sue gioie, le sue mattie: tutto. E non è un caso che Cannone esprima il meglio di sé su superfici grandi grandi come il cosmo illimitato o come una volta celeste che non ha mai fine. Ed è lì che Francesco rincantuccia sé stesso, magari per rincontrarsi ed uscirne rinnovato al termine del dedalo di ricordi, in cui ancora sorride la sua personale consulente artistica, l'amata madre. Così, lui si ritrova, riprende cavalletto, tubi e pennelli e ricomincia a sognare a colori...


 

Di

Damiano Bove     -   19 maggio 2018

 

 

GERMOGLI DI LUCE
Grande successo ieri sera presso il centro Rigenera (laboratorio urbano) di Palo del Colle,del format "Germogli di luce" del centro culturale "Mò-Heart",presentato lo scorso gennaio presso il teatro Traetta di Bitonto.
Un felice connubio di musica-poesia-pittura e danza che ha fatto vibrare gli animi del pubblico presente con i quadri e la fantastica scenografia del pittore Francesco Cannone,si sono involati versi e note accompagnati da emozionanti e originali passi di danza della giovane Alessandra Gaeta. Delicate le note del maestro Elia Granieri al violoncello,alternate alle poesie dei poeti Mariateresa Bari, Angela Aniello, Tina De Santis, Damiano Bove,magistralmente introdotte dal bravissimo poeta della parola Mario Sicolo.
Un grazie particolare al signor Nicola Vero,responsabile del centro Rigenera,fondazione Vittorio Bari,che ci ha cortesemente ospitati.
Germogli di luce è pronto per partire per nuove platee e riscaldare altri cuori.


 

 

 Di Angela Maggio

 

Una mia lettura sull'Amore in occasione del vernissage di "Sacro e Dissacro" una collettiva di pittura contemporanea e poesia arrivata alla 5^ ediz. a cura dell'Associaz. culturale Mo' Heart  a cui ho partecipato con 4 mie opere presso la Galleria civica bitontina.

___________________

Una lettera molto bella e sentita 
Grazie Francesco per averla interpretata al meglio, facendoci sentire parte di quel cosmo, pronto ad investire sull’unica forza al mondo...
Quella dell’ Amore.

Angela Maggio      poetessa-pittrice


 

Di     Francesco Cannone

 

Una piccola opera che rappresenta un grande traguardo. 

Non parlo di un mio traguardo ma di quello raggiunto da mio nipote Giandomenico laureatosi, diventando Maestro di musica in pianoforte qualche giorno fa al Conservatorio Niccolo' Piccinni di Bari, con 10 e lode :-) 

Il Piano Recital e' stato favoloso e, a dir poco, da grande palcoscenico.

Quest'opera, dedicata a mio nipote Giando, l'ho intitolata "Suono, forme e colori". 

E' quello che il mio istinto mi ha portato a dipingere cercando di dare in questa astrazione un senso alla musica con le forme geometriche che ho sempre dipinto sin da piccolo, e ai colori che sposano in modo inequivocabile con il suono! 


 

Di       Damiano Bove  (Coordinatore Centro culturale  Mo' Heart)

 

Quando le emozioni e la polvere dei sogni si fondono nel grande crogiolo della vita, si materializzano le splendide opere di Francesco Cannone.

D. Bove


 

Di       Francesco Cannone

 

 Rosa  

un'opera dedicata alla mia carissima mamma sempre viva spiritualmente in me e ovunque.

 

Il rosa universalmente rappresenta la tenerezza e la delicatezza, ma anche la gratitudine, la comprensione e la dolcezza. 

Ho avuto la fortuna in questa vita di ricevere tutto questo. Grazie mamma, grazie universo.


 

di Francesco Cannone

Istinto del cuore

 

Dopo tante apparenti avversita' di questa grande tela che ho realizzato nella mia casa/studio dove vivo con la mia cara Mamma, il Cuore puntualmente mi fa vedere i "problemi" come oppurtunita' pertanto ecco il risultato raggiunto del mio ultimo lavoro artistico. 


Le difficolta' che appunto ho man mano superate si sono tradotte in disegni istintivi, colori e parole appartenenti al mio essere quotidano e dulcis in fundo il Cuore (ovvero l'anima) si "autocelebra" guidando la mia mano nella rappresentazione di se stesso (il Cuore appunto) con un collegamento/filo per raggiungere qualsivoglia meta grande o piccola , vicina o lontana in un oceano di difficolta' in cui trova sempre e comunque una risposta, una soluzione, una voce, un modo per riuscire in linea ovviamente sempre con la coscienza e la  serenita'.


 

 Di    Guido Folco 

( direttore Museo Miit - Torino )

 

La sua anima e' il fulcro della sua arte.

Francesco Cannone realizza raffinate astrazioni di luce e colore, ma sempre con una profonda identita' espressionista e concettuale. Nel contrasto netto e definito delle campiture cromatiche ( riguardo appunto l'opera dal titolo "La forza dell'Amore"), nel raffronto complesso tra il nero e il rosso, simboli di dolore e passione squarciati da lampi di luce spirituale, l'artista individua la forza creativa che fa nascere l'arte.

Dopo numerose sperimentazioni con varie tecniche, dal dripping agli spry, dagli smalti agli acrilici, Francesco Cannone fonde collage, spatole, colpi di pennello, fino a trasformare il supporto, spesso tele di grandi dimensioni, in un mondo di segni e sensazioni potenti. L'energia che si sprigiona dai suoi dipinti ricerca l'ordine e l'equilibrio della natura e del bello , restituendoci una visione immediata di cio' che l'artista prova nel momento della realizzazione dell'opera, elemento fondamentale di ogni autentica arte.


 

Di    Francesco Cannone

 

Un acquerello,

appartenente ad una mia collezione di 18 dipinti realizzati quando (circa trent'anni fa') ero poco piu' che adolescente :-) In questo modo dipingevo da ragazzo, e cosi continuo a dipingere, in modo istintivo e conoscendo ben poco di  storia dell'arte o dell'espressionismo astratto (materia che tuttavia rientrava nel programma di studi superiori che ho fatto ma senza mai essere stato uno studente modello, anzi...), ne i mitici pittori che hanno segnato la storia dell'astrattismo e che io ho conosciuto giusto qualche tempo fa,  tipo Kandinsky (molto piu' storico), Miro', Pollock, Rothko, Motherwell, Kline..

Mi emoziona davvero, e sempre di piu', questo mio modo di dipingere istintivamente e senza aver frequentato un maestro dell'espressionismo astratto, mai dire mai 😁 ma..., va bene cmq.


Recensione poetica sull'opera "La forza dell'amore"

 

di Damiano Bove   (Coordinatore Centro culturale  Mo' Heart)

 

Il nero cola nel marasma dei tuoi colori ,incandescenti come lava traboccante dal suo cratere. Contrapposto troneggia il bianco candore geometrico, della tua purezza d'animo.

 

D.Bove


Di Davide Nebuloni (febbraio 2010)
I dipinti digitali e' possibile guardarli sulla mia pagina artistica fb
Le opere digitali di Francesco sono il diretto riflesso delle nostre “interiorita”; nelle interviste rilasciate da James (Wingmakers), egli parla delle immagini, di una certa zona “cosmica”; immagini legate all’Anima. Immagini che mutano in continuazione, che sono in evoluzione, perche’ dipendono da cio’ che descrive la nostra “pozza”, i nostri pensieri, propositi, vibrazioni.
E’ il Genio della lampada che ascolta!
Francesco, annullandosi, svuotandosi dentro, riesce a vederne le forme, i contorni, e “fissa” in una composizione cio’ che e’, in realta’, fluido ed in mutamento. Per questo motivo la sua arte e’ come vivida, sinuosa, dinoccolata; e li e’ superbo a fissare il movimento e a renderlo dinamico anche se immobile. Chapeau! Questa e’ energetic-art ; arte animica...

Di Francesco Cannone e Guido Marra architetto
I miei dipinti, anche con gli acquerelli di circa 25 anni fa, hanno dei riferimenti al mio modo di dipingere l’astrattismo a Wassily Kandinsky come scrive l’Architetto/pittore nella Sua nota critica a me dedicata nel 2009 per l'opera digitale da me realizzata dal titolo “Percorsi difficoltosi ma raggiungibili”...
La mia inconsapevolezza e il mio autodidattismo sono evidenti anche nelle opere del periodo attuale e testimoniano la mia “ignoranza” nella storia dell’arte moderna.
I nomi che caratterizzano i vari periodi storici dell’arte astratta a partire da kandinsky e tutti coloro che hanno derminato il periodo dell’espressionismo astratto a me, fino ad alcuni anni fa, erano del tutto oscuri!

 

Recensione:

Quest'opera  e' caratterizzata da una grande e fantasiosa varieta' di forme, ora geometriche, ora informali. Esse partono da un piccolo "fuoco"per espandersi e contemporaneamente esplodere e diffondersi come per onde sonore. L'opera evoca la poliedricita' dei lavori di un grande dell'astrattismo: Vassili Kandinsky.

 

Guido Marra

Architetto e pittore